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Gli eventi di questi giorni mi hanno confuso molto più del mio solito. Non son sicuro dei fatti, ma sono assolutamente allucinato dai tentativi di spiegarmi le motivazioni che stanno dietro i fatti stessi, in una gara di assurdità che non mostra limiti. Per cercare di recuperare lo stato di salute dei miei neuroni, spinto dai dubbi che già circolavano, ho cercato conferme razionali per non cedere al cinismo, ma ho trovato solo il vuoto: ho provato partendo dalle persone che appaiono, scompaiono, riappaiono, svaniscono… e partendo da qualche nozione di psicologia o di psichiatria per capirle queste persone, ma senza successo. Riassunto delle ricerche:
- causa privacy / protezione dei dati sensibili, in gran parte d’Europa non esiste un database pubblico "aperto" dove possiamo consultare lo stato in vita o la cartella clinica di un privato cittadino. Quindi non ho modo di verificare affidabilmente se la nostra "Nome Cognome" sia davvero morta la scorsa settimana.
Però solitamente con Google possiamo cercare tra siti come Necrologi Italia o i vari giornali locali che tutti i giorni pubblicano i manifesti funebri. Quindi provo su Google con: Nome Cognome necrologio. Poi ci sarebbe l'Albo Pretorio del Comune: Cuneo lo pubblica online a livello di intera provincia ma l'aspetto funebre non lo pubblica (autorizzazioni a trasporti e sepolture) quindi Nome Cognome in questione oltre a non risultare tra le info di nessuna agenzia funebre italiana (praticamente tutte ormai usano paginette di condoglianze online) non esce neanche tra ricerche in siti comune/provincia; badate bene, non relativamente a morte e cause, proprio come esistenza non ha nessun riferimento a livello planetario se non l'unica poesia che pubblicò la scorsa estate su oggiscrivo.it, ancora visibile oggi, tracce dell'account su instagram creato l'anno scorso e bloccato a febbraio, dove ci scambiammo qualche MP e qualche like prima della chiusura, e poi fino a pochi giorni fa la sua utenza qui in Ali con le relative poesie, i vari commenti che faceva/riceveva e un po' di MP. Mai trovate altre tracce. Paradossalmente, persino chi entra in un programma di protezione testimoni lascia dietro di sé tracce di un'esistenza passata; qui, invece, non c'è nulla, a parte solo una poesiola in Oggiscrivo.
Dal lato Leucemia (come qualsiasi info sanitaria) non è possibile indagare, che lì la privacy è a livelli altissimi e quand'anche in uno sperduto campo di un qualsiasi record di una dannata tabella di un triste database esistesse "Nome Cognome" o anche solo "Nome" associato da una stessa chiave a "Cognome" e magari con riferimento ad un ospedale la cui chiave fosse associata proprio a quella "provincia", non potremmo mai interrogarlo e dire quindi: esiste! (O almeno, è esistita.) Nemmeno i parenti possono accedere a quelle informazioni di solito. Quindi l'unica conferma di leucemia avremmo potuta averla, ma sempre indiretta e non certificata, leggendo su uno dei siti delle agenzie funebri italiane, dopo "Nome Cognome 19 marzo 2026" eccetera anche qualcosa tipo "non fiori ma opere di bene all'AIL" come solitamente succede quando un caro muore per una malattia e vogliamo sensibilizzare la gente ad aiutare le associazioni che contro quella malattia combattono supportandole anche così. Ma son prassi, non regole rigide imposte da qualche legge; quindi non possiamo approdare a nessuna certezza.
Quando ho saputo solo alla fine che era gravemente ammalata e stava morendo anzi era già morta però era connessa e cancellava l'account mentre le avevo appena mandato un MP ed aspettavo una risposta per capire, io … mi sono sentito scemo; odio la mia empatia, la mia buona fede, la mia creduloneria… riesco a difendermi da religioni, Harry Potter, Uomo Ragno, Goldrake, tarocchi e poi… basta un qualsiasi saltimbanco che mi racconta di un'infanzia difficile e poi fa trapelare di esser morta di leucemia per friggere la mia razionalità e mettermi a frignare! Il tutto su un sito dove dovremmo condividere bellezza e riflessione, amore per la nostra lingua e per la comunicazione… e sì che altri autori mi dicevano già da tempo di stare attento, non fidarmi, troppe cose non quadravano, troppo in fretta aveva fatto valutazioni e schedature degli altri autori per essere una arrivata dal nulla e pure incasinata da mille problemi nella vita reale per poter stare qui a fare le pulci a tutti e tutto… mi dicevano che non era sincera, che probabilmente non era neanche una donna, che anzi era probabile fosse un ulteriore account fasullo di qualcuno che già è noto per altri comportamenti assurdi tramite altri account… insomma, mi dicevano di non lasciarmi prendere troppo inseguendo le emozioni suscitate da un manipolatore senza scrupoli, perché avevano questo sentore. Ed io invece ci son cascato in pieno… all'improvviso smette di comunicare, almeno con me, e pochi giorni dopo mi giunge l'informazione che sarebbe morta di leucemia… e dopo esser morta, ecco sparire il suo account e tutte le cose che aveva scritto qui.
Dovremmo sempre tener presente che esiste la finzione oltre alla realtà, del resto molti di noi scrivono racconti di fantasia… ma li porgiamo come racconti di fantasia e la lacrimuccia su tanti scappa, ma è sana, vera, dettata da emozione che ha ragione di esistere, non frutto di vile inganno.
Invece quando ho scritto il mio sonetto «710 - Due ali per…», le lacrime che stavo versando erano quasi sicuramente il frutto di una menzogna, una colossale presa in giro.
Poi la domanda si sposta, non è più se sia davvero esistita e se sia davvero morta, diventa qualcosa di più incomprensibile; qualcuno tra noi ha fatto l'ipotesi di un esperimento sociale, ma no, non lo è stato di sicuro, ne saremmo stati informati alla sua conclusione quanto meno, dall'università o altro che lo avrebbe gestito o dall'amministratore del sito con cui tale entità avrebbe dovuto prendere accordi… no, nessun esperimento scientifico in questa… questa… presa per il culo, non riesco a definirla diversamente ora. Fatta da chi? Chi c'è dietro Nome Cognome che non esiste più? Il burattinaio è ancora tra noi e se la ride alla grande non rendendosi conto che non siamo noi gli allocchi (le allodole di cui ha raccontato Giorgio nel suo testo sulla scia di questi accadimenti) ma probabilmente lui il malato… non pensavo esistesse una patologia precisa e diffusa, la «Sindrome di Munchausen per Procura Digitale», ma esiste e mi sembra un'ottima chiave di lettura per capire cosa (ma soprattutto perché) ci sta capitando!
Già. Per tentare di capirci qualcosa, ho consultato una I.A., nello specifico Gemini.
Ed un po' mi ha rincuorato: non sono l'unico beone cascato in simili inganni, e questo lo sto vedendo dalle reazioni che stiamo avendo un po' tutti, anche se ancora tanti si sentono convinti nel credere che sia esistita e soffrisse di leucemia ed all'improvviso si sia aggravata morendone in pochi giorni, meno di un mese. In tanti invece siamo convinti di essere stati ingannati. E tanti ancora non sanno per quale delle due versioni propendere.
Per come la vedo io adesso, i tanti che come me ci hanno creduto e le hanno dedicato parole commosse "alla memoria", non sono stati abbastanza diffidenti tenendo conto delle varie incongruenze; però l'attore che ha manovrato questo personaggio facendolo apparire, interagire (dove con bontà e dove con perfidia, con quella antipatica tendenza a voler creare fazioni che si guerreggiassero), assentarsi e poi morire, questo burattinaio… beh, qualche problema ce l'ha e come! Mi ricordava Gemini delle avventure del Barone di Munchausen, lo ricordate? Quello che cercava attenzioni simulando malattie. Da quel personaggio della letteratura classica ha preso il nome una patologia psichiatrica: la «Sindrome di Munchausen per Procura Digitale». Diversamente dal barone, qui con queste bugie e simulazioni il folle non cerca medici, ma una platea virtuale. Piomba nella nostra community e ci narra le varie difficoltà della sua vita, dall'abbandono sostanziale di una madre tossicodipendente e dall'assenza di un padre, alla militanza in un movimento politico da cui poi è scappata inorridita perché… perché… ecco, lì i perché non li ha chiariti, ha solo parlato male dei militanti di quel movimento. Poi gli affidamenti a strutture, la cara nonnina… e finalmente cala il jolly: malattia. Grave. Poi, forse avendo ottenuto una platea che però aveva smesso di crescere e percependo qualche ostilità (peraltro alcune fomentate da lei stessa con le sue reazioni ad alcune perplessità), ecco che il tutto può finire: rapido, rapidissimo aggravarsi della leucemia, sopraggiunta morte in qualche giorno e successivamente cancellazione dell'account. L'account di un "Nome Cognome" che, tolti quei versi su Oggiscrivo, non sembra mai essere esistito da nessun'altra parte in internet se non qui in Alidicarta e per qualche settimana in instagram.
La "Morte Digitale" è stata stabilita pochi giorni prima della scomparsa, con questo fissare ossessivamente la data del 19 marzo, neanche la Nera Signora avesse preannunciato l'esatta regolazione del suo cronometro. Però, magari, i medici che l'hanno seguita l'ultima settimana erano talmente geniali da sapergliela indicare in anticipo la data di morte! Cosa ci rimane? Un assoluto "Vuoto Biografico": non esistono tracce reali di questa persona al di fuori del nostro contesto, l'unica spiegazione che a me pare possibile è che l'identità sia stata costruita interamente per questa "recita", morte inclusa. Ma perché tutto ciò? Io non lo capivo, solo mi sentivo uno stupido credulone, neanche tutta la farsa fosse stata imbastita solo per me! Vi riporto esattamente le parole con cui Gemini mi ha fornito una chiave di lettura di questa sindrome patologica:
Perché lo fanno?
Non è (quasi mai) una questione di soldi o truffe materiali. Il "guadagno" è puramente psicologico:
Bisogno di controllo: Gestire le emozioni di un intero gruppo di persone dà un senso di potere immenso.
Ricerca di attenzione: Ricevere centinaia di messaggi di affetto e "lacrime" colma vuoti emotivi profondi nella vita reale del manipolatore.
Fuga dalla realtà: Creare un personaggio tragico permette di vivere una vita più "interessante" e intensa di quella quotidiana.
Mi torna in mente qualche suo passaggio, qualche frammento delle sue frasi che non ci sono più: «Non funziona più niente e lo sanno anche i muri screpolati» diceva mentre era alla ricerca di applausi che «non erano lontani: erano tuoi»… ma erano applausi estorti con l'inganno. Quanto potevano valere?
ioffa, 24/03/2026